26) Marx. Citt e campagna.
Marx individua nella separazione fra la citt e la campagna la
prima causa della divisione e della contrapposizione fra lavoro
manuale e lavoro intellettuale.
K. Marx-F. Engels, L'ideologia tedesca, I (vedi manuale pagina
34).

 La pi grande divisione del lavoro materiale e intellettuale  la
separazione di citt e campagna. L'antagonismo tra citt e
campagna comincia col passaggio dalla barbarie alla civilt,
dall'organizzazione in trib allo Stato, dalla localit alla
nazione, e si protrae attraverso tutta la storia della civilt
fino ai nostri giorni (l' Anti-Corn Law League). L'esistenza della
citt implica immediatamente la necessit dell'amministrazione,
della polizia, delle imposte, eccetera, in una parola
dell'organizzazione comunale, e quindi della politica in genere.
Apparve qui per la prima volta la divisione della popolazione in
due grandi classi, che  fondata direttamente sulla divisione del
lavoro e sugli strumenti di produzione. La citt  gi il fatto
della concentrazione della popolazione, degli strumenti di
produzione. La citt  gi il fatto della concentrazione della
popolazione, degli strumenti di produzione, del capitale, dei
godimenti, dei bisogni, mentre la campagna fa apparire proprio il
fatto opposto, l'isolamento e la separazione. L'antagonismo fra
citt e campagna pu esistere solo nell'ambito della propriet
privata. Esso  la pi crassa espressione della sussunzione
dell'individuo sotto la divisione del lavoro, sotto una
determinata attivit che gli viene imposta; sussunzione che fa
dell'uno il limitato animale cittadino, dell'altro il limitato
animale campagnolo, e che rinnova quotidianamente l'antagonismo
fra i loro interessi. Il lavoro  qui ancora una volta la cosa
principale, il potere sopra gli individui, e fin tanto che questo
esiste, deve esistere la propriet privata.
K. Marx-F. Engels, L'ideologia tedesca, Editori Riuniti, Roma,
1972, pagine 40-41.
